Germania

Sebbene viva in Germania, il fotografo Peter Heck svolge il proprio lavoro tra i confini tedeschi e l’assolata Los Angeles. O ovunque sorga per lui un interessante progetto. Quando lo abbiamo incontrato per la prima volta, ci siamo resi conto di quanto sia sottile per lui la linea di confine tra vita e lavoro. Tanto sottile che, di fatto, praticamente non esiste.

Ogni persona con cui parla, ogni luogo che visita, ogni canzone che ascolta è, per lui, fonte di ispirazione. È ciò che emerge chiaramente dai suoi progetti per Blauer, BMW, Mercedes Benz, Hugo Boss, Komet und Helden così come dal libro sul quale lavora attualmente.

Abbiamo trascorso qualche ora con Peter Heck e il suo team, impegnati in una sessione fotografica sulle spiagge di Malibù. Tramontato il sole, abbiamo cenato assieme in un piacevole ristorante, per festeggiare la notizia che ora anche Peter Heck è un Global Nomad.

In his shoes- Peter Heck 

I miei colori preferiti sono… in realtà, è più che altro una questione di tonalità e sfumature. Mi sento a casa ovunque si mangi bene e la gente sia cortese. Mi piace il profumo del mare. Non viaggio mai senza la mia macchina fotografica. Adoro il sapore del caramello.

Un’applicazione che uso come fotografo: Helios. L’aspetto migliore del mio nuovo progetto-libro è l’opportunità di conoscere i miei eroi e molte persone davvero interessanti. La bellezza per me risiede nei valori personali e nella forza del fuoco che arde nell’individuo. Ciò che mi muove è l’amore. Un libro creato da me.

Una canzone può essere la chiave del cuore. Un luogo: sto ancora cercando un posto che io senta mio. Un sogno: trovare un posto che io senta mio. La sfida di vivere tra Los Angeles e la Germania: non è una sfida, è un privilegio! Scattare foto di luoghi e persone mi converte in loro complice.

Cosa cambierei dell’industria della moda: migliorerei le condizioni di lavoro! Lancerei un appello in favore dell’ambiente! Ripristinerei la centralità della qualità e della sostenibilità!

Shop on-line. Per saperne di più: Peter Heck.